Il cacciavite edizioni

29 settembre 1998

A Federico

 

 

in copertina: "la famiglia degli acrobati"

di Pablo Picasso

I poeti Federico Garcia Lorca e Frédéric Mistral,andaluso il primo,provenzale l'altro,hanno dato al proprio nome sfumature di blu e giallo, arancio e rosso, tipiche dei paesi Mediterranei. Così "Federico", scaldandosi al calore delle spiagge spagnole e francesi, ha perso un poco della sua rigidità tedesca; non solo, seguendo il corso del fiume Rodano s'è tuffato in pieno Golfo del Leone e da lì, risalendo il Mar Ligure, ha iniziato la circumnavigazione della nostra penisola. Dopo aver soggiornato lungamente in Sicilia, è approdato a Rimini, dove la mamma di Federico Fellini ha pensato ch'era davvero un bel nome per uno che avrebbe raccontato la vita di acrobati e clowns del circo. In questo modo il nome apparentemente così imponente e regale, ha assunto quel fascino vero che emana dalle cose semplici e dalle persone pure di cuore; in più, la radice germanica Friede che significa Pace non fa che accrescerne la forza e la bellezza.

Oggi mentre abbracciamo il nostro piccolo uomo che coraggiosamente è venuto al mondo, ci viene spontaneo chiamarlo Federico e ringraziando infinitamente il gatto che gli ha insegnato a volare, affidiamo alla gabbianella loro amica un messaggio di pace, come polline da spargere sulle rive della terra.

 

 

http://www.nunziabusi.it