Eccoci nel mega negozio Lego con in vetrina il Rockefeller Center e tutti i ventuno grattacieli a mattoncini grigi poi nel negozio dell’Hard Rock e in quello incredibile della Apple, praticamente un paese sotterraneo dove brulicano migliaia di persone indaffarate intorno a centinaia di computer. Contiamo almeno dodici  negozi I love New York, tutti uguali e finiamo nel mega centro dei giocatori del Basket americano con certe divise dalle taglie impressionanti, pantaloncini lunghi un metro e scarpe taglia quarantotto dei New York Knicks o dei Chicago Bulls.

 

Infine, foto ricordo di Federico presso gli  M&M’S fra quintali di confettini colorati dentro altissimi silos.

 

Qui a Time Square ti mostrano la facciata di diamanti, ma quanta miseria abbiamo notato in metropolitana alla fermata di certe stazioni. In generale, la sensazione è che anche qui la classe media si stia impoverendo assai e che i ricchi sghignazzino.

Per esistere in questa megalopoli devi avere un buon lavoro, il tuo giro di amicizie, ritagliarti una tua vita sociale e non farti prendere dal panico. Uno, nessuno,  centomila… ma comunque sono riflessioni alquanto superficiali, come se non ci fosse tanta solitudine e disperazione anche nei nostri paesi. Si vive vicini, ma non si sa dell’altro… il buon lavoro… il giro di amicizie. Le profondità rimangono nascoste ed inaccessibili perché ci sono le apparenze, le convenzioni sociali, alcuni pensieri profondi non si possono confessare. Gli avvenimenti spesso prendono certe  pieghe contro la nostra volontà, trascinati dal caso, spinti da una forza che ignoriamo, procediamo come a tentoni, sempre sperando, sperando.

Ci si incontra, ciao, come va,  si campa, potrebbe andare meglio, chissà, vedremo… poche confidenze perché è così, non c’è tempo, non c’è fiducia, non c’è quello che dovrebbe esserci. Qui è come dappertutto, Quasimodo, Pirandello, Whitman… è l’opera omnia della vita umana, solo un volume diverso, altro capitolo.

Oggi, che sto scrivendo nella mia Opificina, dove non è entrato un cane, (ma in compenso ho fotografato un bellissimo scorpione marrone dorato sul muro bianco, meraviglia della natura!) potrei pensare d’essere a New York o a Parigi o a Berlino o a Marsiglia.

Fra dieci minuti ritirerò il mio cartello, chiuderò e me ne tornerò a casa. Avrei fatto così in qualsiasi altro luogo.

 

 

http://www.nunziabusi.it