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Hanno detto che le ferramenta possono tenere aperto. È un servizio sociale. Le persone, rintanate in casa, possono però fare qualche lavoretto, dipingere il balcone o la ringhiera, imbiancare il soggiorno o sistemare certe cerniere che cigolano da anni nonché la cassetta del wc che te lo dico da mesi perde acqua mi sa che è la guarnizione di fondo. Ecco. Così non sclerano, è necessario, non tutti amano leggere, scrivere, stare seduti sul divano a guardare la televisione.
Quindi la sua ferramenta rimase sempre a disposizione. Lui, bardato come un chimico di Cernobyl, serviva una persona alla volta ed alle dovute distanze. E quanta gente, mai s’era vista negli ultimi anni tanta ressa in negozio, cioè fuori, a fare la coda come nelle farmacie per un litro di impregnante o per l’acquaragia o un chilo di chiodi o qualche giro di filo di ferro per tendere bene la spalliera dei kiwi.
Una ragazza venne quella mattina, serva pure altri io guardo perché vorrei ricominciare a dipingere ed ho bisogno di colori ad olio, tele e pennelli. Ma non c’è sua sorella che so che dipinge per farmi dare dei consigli? Mi dispiace ma mia sorella è a casa da un mese, penso ricominci la prossima settimana, se vuole le faccio parlare al telefono. Non si disturbi se mai le dico.
Ecco ho trovato tutto, due tele 50 x 70, pennelli piatti e tondi, colori vari. Grazie mi faccia pure il conto.
E così con l’Incoronato molti hobby che erano stati messi da parte furono rispolverati.
Per alcune persone tipo le casalinghe o i carcerati la vita non cambiò poi di molto, sempre la solita ora d’aria quotidiana, a qualche casalinga mancò il caffè con le amiche la mattina e magari il tè al pomeriggio. Per molti altri commercianti tipo chi vendeva abbigliamento o scarpe, per le cartolerie le librerie certo la situazione fu molto differente. Si spera che questi commercianti abbiano messo da parte qualche soldino prima dell’uragano. Così i parrucchieri, gli estetisti ed i fioristi. Senza contare i ristoranti ed i bar, che disastro. Dopo l’emergenza e ci sarà di sicuro un dopo, la crisi economica si prospetta enorme, superiore a quella che si dovette affrontare nel 1929. Chissà. Dovremo cambiare registro, adattarci a nuove situazioni, lavorare sempre con la mascherina, con i guanti, disinfettare, disinfettare, guardare gli altri di soppiatto, avere paura.
Baciarci?
Vedremo.