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Ciao, come va?
Eh! Così così, mi si è spezzato il cuore… per sopravvivere ne ho acquistato uno provvisorio, un cuore di plastica, perfetto, con atri e ventricoli che funziona a corrente...di solito sto sempre qui seduta sul divano dove ho la presa diretta e quando mi sposto attacco una prolunga ...un traffico...e poi fa un rumore strano, spesso ho delle crisi di tachicardia...saranno gli sbalzi di tensione...mi sento spaesata, disorientata, elettrizzata ma da un'energia negativa...non so, una sensazione strana.
Ma i pezzi del tuo cuore originale li hai tutti o ne hai perso qualcuno?
Hai capito al volo, sei una vera amica, sì, ne ho perso uno e senza quello non posso ricomporlo e farlo funzionare come prima.
Quando è successo?
Non è successo in un momento preciso, s’è spezzato man mano che questa storia del virus andava avanti; i pezzi li tenevo tutti da una parte e nel frattempo mi hanno spedito con Amazon questo cuore di ricambio, per temporeggiare, finché trovo tutti pezzi dell’altro e con una colla speciale a base di salute, libertà e baci posso rimetterlo insieme e trapiantarlo di nuovo nel mio petto… La colla era nel kit che ho comprato, cinquantacinque euro senza spese di spedizione. Il cuore che mi hanno inviato di ricambio pare che si possa poi conservare per due anni, eventualmente, se per caso capiterà un’altra storia come questa e dicono che sarà facile che capiti perché i virus evolvono, sempre pronti ad invadere nuovi organismi. Dimmi te come potremo convivere con questi killer invisibili!
Pensiamo ad oggi, del resto siamo tutti sulla stessa Arca, sarà anche stupido dirlo, ma mal comune mezzo gaudio... non abbatterti, concentrati a pensare dove hai potuto perdere un pezzo del tuo cuore. Era di notte? La notte le cose sembrano insormontabili ed i problemi s’ingrandiscono.
Oppure era di giorno mentre guardavi un film, sai quel film che mi dicevi sull’Olocausto…
No, no, assolutamente e poi scusa questa cosa di paragonare la pandemia alla guerra o alla Shoah non ha proprio alcun senso, noi non siamo in trincea e neppure in un lager…stamattina ho fatto la doccia, mi sono lavata i capelli con il mio shampoo preferito ed ho messo pure il balsamo, sto programmando cosa cucinare per mezzogiorno…fammi il piacere non dire più che questa è una guerra, è qualcosa d’altro, uno stravolgimento, una pena, tutte queste persone decedute, certamente è una tragedia…
Sì, sono d’accordo, anche se gli effetti psicologici sulla nostra mente ed appunto sul nostro cuore per certi aspetti sono gli stessi…quindi non riesci a ricordare dove puoi aver perso quel pezzo del tuo cuore, mi spiace. Hai guardato bene dappertutto in casa? Fai mente locale su cosa hai fatto in questi giorni di quarantena.
Quando avevo la febbre e la tosse non ho fatto assolutamente nulla. Intere giornate a letto, inutile a me ed al mondo. Poi ho ripreso a fare qualche faccenda in casa, a cucinare, a leggere poco, a dipingere nulla. Mi sentivo come svuotata.
Sul balcone? Le tue piante, i tuoi fiori? Hai guardato bene nei vasi?
No, accidenti, non ho guardato sui balconi, sono fortunata, ne ho tre, è come avere un giardino da curare. Mi ricordo, ho piantato delle primule…sono qui ora…è talmente dolce la Primavera, così colorata, accidenti come ho fatto a non pensarci, eccolo, proprio qui il mio pezzo di cuore che si fa bello fra il verde…prendo gli altri pezzi... ricompongo subito il puzzle…incredibile, la colla funziona all’istante…fatto…
Fantastico, sono contenta per te. Ora il tuo cuore inondato di Primavera darà alla tua vita più fiducia. Fai subito la sostituzione e quello di plastica buttalo via, non conservarlo, è inutile. ...molte persone vivono i tuoi stessi sentimenti…proiettato verso il bene o verso il male tutti abbiamo un cuore, è la vita, ringrazia il tuo cuore d’essere lì sempre, per te, ogni secondo, invia tutto il tuo amore e tutta la tua tenerezza al tuo cuore.
Grazie cara, è vero, amo il mio cuore, amo la vita… ti saluto con affetto, a presto.
