La donna che sbuffa
sotto la mascherina
si alza la mattina
e come una locomotiva
parte con uno sbuffo.
Uno sbuffo per sé
per gli altri,
per come va
questo nostro mondo.
Lo sbuffo le da l’accelerata
poi
sbuffetti qua
sbuffetti là
procede lungo la via
probabilmente
già segnata,
mentre una larga sbuffata
conclude la giornata.
L’indomani riprende,
ha dei buoni polmoni,
respira profondamente
ed attacca a sbuffare.
Uffa uffa.
Lei è la donna che sbuffa
che comincia la mattina
con una sbuffatina
sotto la mascherina
e finisce alla sera
con una sbuffata solenne
che libera la mente.

Poi ritorna a casa
e per l’intera notte
non sbuffa più.

E sogna.

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