Questa estate 2020
è come un fiume
che tumultuoso andava
spavaldo e fiero verso il mare
ed ora è quasi in secca
e si fa piccolo
in rivoletti fra i sassi.
O fiume, sii coraggioso,
riprenderanno di certo a sorridere
le tue molte sorgenti!
E questa estate 2020
è come un maestoso albero
esploso di lucenti verdi
con la chioma ora sfumata
di marrone e venata di nero
che fruscia nel vento
un lamentoso verso.
O albero
non vuoi forse farmi sperare
in un rosso tramonto autunnale?
Questa estate 2020, sì,
opaca e distanziata
sospettosa e pensierosa
divisa fra quelli che io mi diverto a tutti i costi
e quelli che io mi metto da parte
ad ascoltare il silenzio
ed il cinguettio dei bambini.
O umano, credici,
il fanciullino che è dentro di noi
riprenderà a cantare!
Questa estate 2020
con i negazionisti a ribadire
che le bare son state un fotomontaggio
che questo virus non esiste,
ignoranti ad empatia sottozero,
inginocchiatevi
e scavate a mani nude
nelle fosse del mondo.
O bipedi
vogliate per favore starvene zitti!
Questa estate 2020
come svuotata di vita m’appare
ma piena di voci dentro
che raccontano, che ricordano
ed io che cerco la mia voce
e la sento qui, ben distinta,
fra gli azzurri ed i verdi delle mie parole
fra gli sfumati colori dei miei pensieri.