Ebbene
scrivo cose dedicate alle cose.
Non è perché una cosa è una cosa
che non si possa cosare
cioè poetare,
farla vivere ed infine
indurla a dire
cosa pensa o farà.
Noi umani diciamo
che una cosa è una cosa e basta,
ma la cosa sa bene
di non essere una cosa e basta.
Come se la cosa dicesse
che io sono una donna e basta,
ma io non sono una donna e basta.
Insomma, non incosiniamoci
in cose assurde.
Semplicemente, una cosa, fidatevi,
che sia lucchetto, filo di ferro o altro
si può davvero cosare.
Ed io mi di-verto...
a cosarla.

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