Il verde pacifico del vecchio noce
mi accoglie sorridendo
fra le sue foglie senza denti
nel festoso concerto
di campane e ciocche
che mi fa i pensieri azzurri.
Buca il larice un picchio
per nascondervi un segreto,
una formica trasporta
il seme di qualcosa,
mi stupisce un tordo
che bacchetta nel sorbo,
un sottile filo d’erba
è l’altalena d’una coccinella,
una lucertola immobile
ascolta la mia penna
mentre uno schizzo di cavalletta
mi saltella sul foglio.
E più simile io mi sento oggi
al caro noce, al filo d’erba,
alla lucertola, alla formica
al picchio, al tordo, al passero
alla cavalletta, alla coccinella
inimitabili artisti della vita
che non a certi bipedi primati
della specie homo sapiens sapiens,
evoluti artisti della guerra
nel provocare ogni minuto
inimmaginabile morte.

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