Non sai comandare.
Il potere che avresti
non è nelle tue corde.
Sei più una cornac-chia
che un cornac,
gli elefanti
non li sai proprio condurre!
Ma dai! Con tutti quei rotoli di corda
di canapa, di nylon, di cotone...
Sei cieca, non hai guardato bene!
O non vuoi vedere?
Passi oltre
saltando sulla polvere e sul disordine,
“scusi sa, la polvere è gratis,
se osserva attentamente
ci può trovare un’ammonite...
e diciamocela, non tutti
possono avere un secchio
o una scatola di colori
o una pentola
o un tappeto,
o una grattugia
o una scatola di tempera
o di antiruggine ecc. ecc.
con stratificati dei fossili”.
La vita è breve
ognuno deve guardarsi dentro,
trovare il proprio eudaimon,
ma qualcuno non cerca per nulla
si adagia. E non trova.
Quell’articolo era lì
ma non c’è più:
è stato venduto, rubato
mangiato, buttato, perso?
Chissà chi lo sa.
Giochiamo al rischiatutto.
Rischiamoci il posto
dell’articolo e del... lavoro.
Sai scrivere? Sai le tabelline?
Sei educato, ti applichi?
Basterebbe...ma...
E-ducare,
condurre fuori il cliente
salutandolo con un arrivederci
ed offrirsi di caricare in auto
la latta di pittura da quindici litri
alla signora sui tacchi alti.
Applicarsi: adattarsi...dedicarsi...
Fegato: ghiandola extramurale
a secrezione anficrina (esocrina ed endocrina)
che in taluni casi può ingrossarsi.
Si distingue un fegato “padrone”
ed un fegato “operaio”,
pare che la parola fegato derivi da fico,
il fegato del maiale, dolce come un fico
o da quello dell’oca...ingrassata con fichi...
Ma com’è che il fegato sia diventato
la sede della lotta di classe,
proprio non saprei dire.

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